Quali piante iniziano a fiorire a febbraio? Possiamo piantarne in giardino?
A febbraio andiamo incontro alla primavera ma freddo e gelate possono essere ancora dietro l’angolo, questo rende il periodo perfetto alla preparazione del terreno e per la semina.
Già a metà mese è possibile piantare alberi, arbusti, prodotti dell’orto, piante aromatiche e varie piante da fiore. Per proteggere la semina dalle gelate è consigliabile realizzare in giardino un vivaio riscaldato dal sole, a protezione dei semi. Si possono utilizzare anche degli appositi teli di protezione.
Le fioriture di febbraio
Nonostante il clima freddo molte piante a febbraio cominciano già a fiorire, decorando giardini e balconi. A febbraio è possibile piantare varie piante da fiore come Primula, Dalia, Bocca di Leone, Garofano, Petunia, Verbena, Zinnia, Viola, Salvia, Nasturzio.
Tra febbraio e marzo fioriscono molte piante caducifoglie come calendula, camelia, ciclamino, gelsomino d’inverno, mimosa, caprifoglio, mandorlo, iberide bianco, narciso, nocciolo e piè di gallo.
Molte di queste piante hanno anche proprietà benefiche in cucina, cosmesi e farmacia, come la Calendula: pianta officinale che è un antinfiammatorio naturale. I suoi fiori sono di colore giallo-arancio o rossi e possono sbocciare in qualsiasi mese dell’anno, possono essere usati per fare tisane.
Anche i suoi germogli, le foglie e le radici possiedono proprietà terapeutiche e possono essere utilizzate come infuso, tintura alcoolica, olio e polvere.
Cosa piantare nell’orto a febbraio
Gli ortaggi da piantare nell’orto a febbraio sono: aglio, cipolle, cavolo cappuccio, cavolfiori, zucchine, carote, carciofi, spinaci, pomodori, peperoni, melanzane, lattuga, rucola, valeriana, piselli, fagioli, porri, barbabietole. Si possono piantare anche spinaci e patate, ma è consigliabile proteggerli dal freddo forte con delle serre a tunnel.
Le piante, una volta sviluppatesi, potranno essere interrate o collocate in vasi più capienti.
Anche le piante aromatiche possono essere interrate in questo periodo, soprattutto la salvia.
Scelta e cura delle piante che fioriscono a febbraio: le primule
La prima pianta fiorita che si acquista nei vivai a febbraio è la Primula, che con i suoi colori è pronta per ravvivare davanzali e centro tavola.
Le primule vanno bagnate tutti i giorni evitando i ristagni di acqua che all’esterno potrebbero ancora gelare. Appena possibile vanno tolte dai vasetti del vivaio e trapiantate, in vaschette o fioriere da gerani.
Trapiantare le primule
Ponete le primule alla distanza minima possibile, quella che ricopre tutto il terreno, sovrapponendo solo per un centimetro le rosette fogliari. Bagnate i vasetti per immersione prima di aprirli così che il terriccio non si distacchi dal fitto capillizio radicale e aprite la zolla. Pressate ben il terreno. Eliminate i fiori rovinati afferrandoli alla base, spezzandoli senza strapparli. Eliminate le foglie basali secche solo se diventano brutte a vedersi.
Camelie in vaso fiorite a febbraio
Spettacolari nella loro fioritura le camelie aprono a febbraio i loro boccioli.
Acquistandole nei vivai la temperatura controllata degli ambienti e l’elevata luminosità inducono le piante ad un leggero anticipo nella fioritura rispetto alle camelie che vivono in ambiente esterno.
Problemi delle camelie? La cascata improvvisa dei boccioli senza motivo apparente.
Perché cadono i boccioli della camelia?
Può essere dovuto a stress indotto alla pianta con cambiamenti repentini di habitat; quindi, è meglio posizionarla nel punto dove intendiamo lasciarla e in condizioni simili a quelle di provenienza: temperatura fresca e luminosità diffusa. Meglio una veranda che un appartamento, un balcone riparato rispetto a una scala poco luminosa.
La camelia cresce lentamente ma cresce tanto: una pianta di dodici anni può essere alta un metro e mezzo e avrà bisogno di un vaso grande, non meno di cento litri di volume.
Piante rampicanti facili da coltivare anche in casa: le campanule
La famiglia delle campanule è davvero ricca. Accostandone diverse varietà si può ottenere una fioritura continua anche della durata di cinque mesi.
Le campanule sono adatte a tutti e a quasi tutti i tipi di condizioni, tolleranti, resistenti e tenaci, tanto da essere qualificate fra le piante ostinate. Vanno esposte in pieno sole (in natura si trovano spesso sugli speroni rocciosi o sui muri a secco di pietra) ma fioriscono bene anche a mezza ombra, basterà scegliere specie adatte al margine del bosco e alle radure.
Coltivare le campanule in vaso
In vaso si coltivano varietà di calendule compatte o striscianti che tendono a diventare disordinate e andranno regolate per contenerne l’esuberanza oppure lasciate crescere libere allungandosi oltre i bordi del vaso in cordoni verdi e fioriti. Oggi ci sono in commercio anche campanule danesi in forma eretta, quasi a cono, ricoperte di fiori azzurri, bianchi o rosati.
Proprietà della campanula
La campanula, grazie al suo alto contenuto di sostanza proteiche e minerali, oltra alla Vitamina C, è nota per la sua azione antisettica rinfrescante, vulneraria e astringente.
Può essere usata come collutorio ma è utile anche per la digestione, ha effetto lassativo, diuretico e rinfrescante.
Infine, la radice della pianta della Campanula è senza amido, quindi viene spesso consigliata ai diabetici, e in generale in cucina, da cruda, può insaporire le insalate.
Le foglie della Campanula rapunculus sono spesso usate per effettuare applicazioni e curare le verruche.